Tecniche di recitazione attraverso lo studio del testo
Questo corso di recitazione nasce dall’idea che la parola, in scena, non sia soltanto
qualcosa da pronunciare, ma qualcosa da attraversare.
Il lavoro parte dalla struttura classica della formazione dell’attore: il movimento, la presenza
fisica, la relazione con il gruppo e con il singolo, l’ascolto, l’espressività del corpo e del volto.
A questi elementi si affianca un’attenzione particolare a uno degli strumenti fondamentali
della messa in scena: il testo e, attraverso il testo, la parola.
Ogni battuta contiene informazioni, possibilità, contraddizioni, indicazioni sul personaggio e
sulla relazione con gli altri. Ma quanto può cambiare una battuta se cambia il modo in cui
viene pronunciata? Quanti significati possono emergere modificandone il ritmo, il volume, le
pause, gli accenti, la respirazione o semplicemente l’intenzione?
La stessa frase può diventare una minaccia, una richiesta, una confessione, una
provocazione, una bugia, una carezza.
Il corso propone quindi un percorso che parte dalla tecnica vocale e dall’analisi del testo per
arrivare progressivamente alla costruzione del personaggio e della storia.
DALLA PAROLA AL PERSONAGGIO
Prima ancora di chiedersi «Chi è il mio personaggio?», ci si può chiedere:
«Cosa mi sta dicendo il testo?»
E ancora:
- Perché questo personaggio sceglie proprio queste parole?
- Cosa nasconde mentre parla?
- A chi sta parlando realmente?
- Cosa vuole ottenere?
- Dove cambia il suo pensiero?
- Cosa accade tra una parola e l’altra?
- Cosa succede quando una frase viene detta con un’intenzione diversa?
- Quali sono le parole che il personaggio non riesce, o non vuole, pronunciare?
Attraverso queste domande, l’analisi del testo diventa progressivamente analisi del
personaggio.
La tecnica non viene quindi considerata come un insieme di regole da applicare, ma come
uno strumento che permette all’attore di avere più possibilità a disposizione.
Partire dalla tecnica è come iniziare un viaggio avendo più strade da poter cercare e
scegliere.
IL TESTO COME PARTITURA
Il testo teatrale può essere osservato come una vera e propria partitura.
Punteggiatura, pause, ripetizioni, silenzi, ritmo, accenti, cambi di pensiero, parole
apparentemente secondarie: ogni elemento può diventare un’indicazione per il lavoro
dell’attore.
Si lavorerà quindi sulla possibilità di leggere il testo in profondità prima ancora di
interpretarlo, cercando ciò che è scritto e, soprattutto, ciò che può nascere da ciò che è
scritto.
Una battuta non possiede necessariamente un’unica temperatura.
Può essere trattenuta o esplosiva, intima o distante, ironica o tragica, veloce o sospesa. Può
cambiare significato a seconda della relazione con chi ascolta.
Il lavoro consisterà nel mettere alla prova queste possibilità, senza cercare immediatamente
la soluzione “giusta”, ma esplorando le diverse strade che il testo permette.
I MATERIALI DI LAVORO
Il percorso sarà costruito attraverso materiali teatrali brevi e differenti, scelti per permettere
un’esplorazione progressiva:
- brevi atti unici;
- monologhi;
- dialoghi;
- scene a due o più personaggi;
- testi contemporanei e classici;
- esercizi di scrittura e riscrittura della battuta;
- improvvisazioni a partire dal testo.
I materiali verranno utilizzati come strumenti di studio e messi al servizio del percorso
dell’attore.
Non si cercherà soltanto di “interpretare una scena”, ma di capire come una scena nasce
dalla relazione tra parola, corpo, spazio e ascolto.
IL LAVORO SUL PERSONAGGIO
Il personaggio emergerà progressivamente dal lavoro sul testo.
La sua storia, i suoi desideri, le sue paure, le sue contraddizioni e le sue relazioni verranno
scoperti attraverso ciò che dice, ciò che non dice e il modo in cui lo dice.
Il personaggio non sarà quindi un’immagine da costruire dall’esterno, ma una possibilità da
scoprire attraverso il lavoro.
Dalla parola nasce l’intenzione.
Dall’intenzione nasce l’azione.
Dall’azione nasce il personaggio.
E dal personaggio prende forma la storia.
OBIETTIVI DEL CORSO
Il percorso mira a sviluppare:
maggiore consapevolezza vocale e fisica;
capacità di analisi del testo;
ascolto e relazione con il partner;
uso consapevole di ritmo, pause, accenti e intenzioni;
capacità di modificare una battuta senza perderne il senso;
presenza scenica;
libertà interpretativa;
capacità di costruire un personaggio a partire dal testo;
autonomia nelle scelte attoriali.
trovare la vocalità.
Il fine non è trovare un solo modo corretto di dire una battuta, ma aumentare le possibilità
dell’attore.
Perché conoscere la tecnica significa anche poter scegliere quando rispettarla, quando
modificarla e, soprattutto, perché farlo.
LA DOMANDA DA CUI PARTIRE
Quante cose può contenere una sola frase?
Il corso nasce da questa domanda e prova, attraverso il lavoro pratico, a trovare alcune delle
possibili risposte.
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