7 consigli per scegliere un corso di recitazione

Quest’anno hai deciso di provare a fare un corso di recitazione, o magari è tuo figlio che ha espresso questo desiderio, ma non hai idea di quale scegliere.

Quali sono le domande da fare, le informazioni da cercare, i dettagli a cui fare attenzione per scegliere un corso di teatro ben fatto, che risponda realmente alle tue esigenze, e non ritrovarti poi insoddisfatti, coinvolto in un percorso teatrale che non ti convince?

Prima di essere professionisti del teatro, siamo stati allievi anche noi. A volte siamo stati allievi felici, altre volte ci siamo accorti di aver scelto il percorso sbagliato per noi. Qui trovi 7 consigli che ti possono aiutare a valutare e a decidere. Poi, come ogni cosa, bisogna provare di persona.

1. DECIDI COSA STAI CERCANDO

“Scegliere un corso di teatro” vuol dire tutto e non vuol dire niente. Ci sono tantissime proposte possibili, e una prima selezione la devi fare tu, sulla base di quello che vuoi. Quindi rifletti un attimo e cerca di capire cosa stai cercando con un po’ più di precisione.

Vuoi che il teatro rimanga una semplice passione, un impegno di 1-2 volte a settimana, o ti interessa una formazione professionale (5-6 ore al giorno, tutti i giorni)?
Preferisci approfondire il teatro classico o vuoi un approccio più moderno?
Devi scegliere un corso di teatro per una persona adulta, per un bambino o per un adolescente?

Non c’è una risposta giusta, sono solo scelte diverse che portano a percorsi diversi.
Capita anche a noi nei nostri corsi di teatro a Chiavari – specie nel laboratorio per adulti – che arrivino persone con aspettative molto diverse rispetto a ciò che effettivamente facciamo. A volte trovano comunque interessante la nostra proposta e restano per tutto l’anno. Altre volte invece vanno via, proprio perché cercano qualcosa che noi non possiamo offrire. Per noi è un dispiacere, per loro una perdita di tempo.

Dunque pensa bene alle varie possibilità, decidi che tipo di percorso teatrale stai cercando, e poi inizia a esplorare in quella direzione.

2. IL CURRICULUM 

Prima di scegliere un corso di teatro in via definitiva informati sul curriculum dell’insegnante, ma anche della compagnia teatrale o della scuola di teatro di cui fa parte. Purtroppo non è raro trovare laboratori di teatro con insegnanti improvvisati, con una preparazione insufficiente o limitata soltanto a contesti amatoriali.
E anche se non intendi fare del teatro la tua professione, è importante che il docente sia una persona qualificata.

In particolare se stai cercando un corso di teatro per bambini o per ragazzi è necessaria ancora più attenzione, perché con i più piccoli non servono soltanto competenze artistiche, ma anche attenzione all’aspetto psicologico ed emotivo (lo scorso anno i nostri percorsi di teatro per ragazzi a Chiavari sono stati una valvola di sfogo molto importante, dove hanno potuto esprimere e rielaborare tutte le emozioni legate alla pandemia).

Che studi ha fatto il docente del corso di recitazione che ti interessa?
Quali sono i suoi maestri, quali stili e tecniche ha studiato?
Se scopri che è stato un allievo di Tizio, cerca informazioni anche su Tizio. Chi è, dove lavora e come?

Essere stato allievo di un maestro non significa necessariamente essere un suo clone: ognuno sviluppa poi la sua visione e il suo stile, ma sicuramente il percorso formativo di un insegnante racconta parecchio su di lui, sul contesto nel quale ha imparato il mestiere.

Attenzione però a scegliere un corso di teatro solo in base all’età più matura del docente: non sempre un’età più adulta è sinonimo di maggiore competenza.
Ci sono insegnanti di teatro giovani che hanno già un bel bagaglio di esperienze, e insegnanti adulti con una formazione minima o non sufficiente, che non è stata arricchita nel corso degli anni.

Da qualche parte bisogna ben cominciare, e nessun docente nasce “imparato” con 10.000 ore di insegnamento sulle spalle. Dunque non essere diffidente se al corso di teatro trovi un insegnante giovane: capirai in fretta se hai di fronte una persona capace oppure no, a prescindere dall’età.

3. L’ESPERIENZA

Se è importante che l’insegnante di una scuola di teatro abbia una formazione solida, è altrettanto importante che abbia una effettiva esperienza sul campo.

Studio ed esperienza sono complementari: studiando si riflette attentamente su concetti teorici e di metodo che sfuggono durante la pratica concreta, con l’esperienza si scoprono invece aspetti che non si potrebbero mai imparare in altro modo.

Cerca la risposta a queste domande:

  • ESPERIENZA E COLLABORAZIONI
    Quale esperienza professionale ha il docente del laboratorio teatrale che vorresti frequentare?
    Collabora con teatri, festival o altre realtà interessanti?

    La collaborazione è fondamentale in campo teatrale perché consente l’arricchimento reciproco, mentre una eccessiva solitudine o autoreferenzialità non è consigliabile; il rischio è quello di restare fermi sulle stesse cose, senza mai evolversi. Le collaborazioni con realtà valide sono poi un indice di qualità: significa che il lavoro di quel professionista o quella compagnia è stato ritenuto promettente, ricco di valore.

  • RICONOSCIMENTI OTTENUTI
    L’insegnante della tua scuola di teatro ha ottenuto dei riconoscimenti per il suo lavoro? Per riconoscimenti non si intende necessariamente un premio, ma anche semplicemente un riconoscimento diffuso, una reputazione solida e costante nel corso degli anni basata sulla qualità della formazione artistica.
    Poi sì, ci sono anche i premi. Se il tuo potenziale insegnante di teatro ne ha ottenuti, cerca di capire bene di cosa si tratta, in base a cosa sono stati assegnati, se sono premi professionali o riservati al teatro amatoriale.

  • LOCALE E NON LOCALE
    L’insegnante del tuo corso di recitazione è attivo solo sul territorio locale della tua città o anche a livello nazionale/internazionale?

    Sicuramente avere una base solida in una comunità territoriale è importante: vuol dire aver posto delle radici, avere un progetto a lungo termine con una città o un’area geografica. Ma è altrettanto importante avere un respiro più ampio, confrontarsi con colleghi, teatri e festival di altre zone d’Italia o altri Paesi.

    Per noi, il territorio è il Tigullio: sono Sestri Levante, Lavagna, Chiavari, Rapallo, Cogorno, Carasco ecc… le cittadine dove cerchiamo di essere un punto di riferimento per il teatro. È qui che portiamo avanti i nostri percorsi teatrali, il laboratorio di teatro per bambini, quelli per ragazzi e quello per adulti. È qui che anno dopo anno andiamo avanti e attraverso il teatro costruiamo relazioni con le persone, le famiglie, le associazioni della zona.

    Ma conosciamo anche il rovescio della medaglia: siamo in un territorio piccolo, di provincia, dove di teatro ne arriva poco, dove la crescita artistica è per forza limitata, dove non ci sono molte occasioni di confrontarsi con colleghi alla pari o più esperti di noi. Avere la possibilità di lavorare in altre regioni o all’estero è per noi importantissimo: ci permette di crescere come persone e come professionisti, di vedere e imparare cose nuove che non scopriremmo mai lavorando soltanto “in casa”. E ogni scoperta la riportiamo nel nostro lavoro sul territorio, con gli allievi dei corsi di teatro: così la nostra crescita è, almeno in parte, crescita di tutti.

    4.  IL WEB

    Il corso di teatro che ti interessa ha un sito internet professionale, facile da consultare, completo e con informazioni sempre puntuali?

    Intendiamoci, non deve essere un sito spaziale come quello di una super agenzia di comunicazione; per il teatro, internet è e rimane sempre un mezzo, non il fine.
    Ma ormai abbiamo tutti un occhio sufficientemente attento da saper distinguere un sito progettato da mani esperte e un sito fatto “da mio cugino”, lento a caricarsi, non piacevole a livello grafico, con contenuti lacunosi e informazioni vecchie di mesi.

    Lo stesso discorso vale per i social: per scegliere un corso di teatro non è importante che quella specifica scuola di teatro o compagnia teatrale abbia milioni di follower né che il docente sia un influencer, ma che ci siano dei canali social ufficiali e ben curati, regolarmente aggiornati, questo sì, è uno dei tanti dettagli che ti fanno capire la professionalità di quel corso di recitazione o quell’insegnante di teatro.

    Sul web puoi anche trovare informazioni extra sui docenti, sui loro spettacoli e la loro attività:
    Hanno recensioni positive su testate teatrali online?
    Si parla di loro su altre pagine social o altri siti web?
    Quale opinione riesci a farti, pur non conoscendoli ancora di persona?

    5. IL PASSAPAROLA

    Conosci qualcuno che ha già frequentato la scuola di recitazione che ti interessa? Chiedigli un parere! Scegliere un corso di teatro è una decisione basata sulla fiducia, e sicuramente l’opinione di qualcuno di cui ti fidi può fare la differenza. Sono tantissime le domande che puoi fare, da quelle più pratiche sugli orari a quelle relative alla proposta artistica. Qui te ne suggeriamo qualcuna, ma ce ne sarebbero mille altre.

    • COMPETENZA
      Il docente del corso di teatro ha dimostrato di conoscere e padroneggiare la materia?

      Per insegnare qualcosa, bisogna conoscerla a fondo. Certo, non esistono tuttologi che sanno tutto e anche insegnando si impara sempre moltissimo, ma è importante che il docente di un laboratorio teatrale o di un corso di teatro sia realmente competente. Se è vero che tutti possiamo provare a fare teatro (così come a fare musica, a scrivere…), è anche vero che per proporsi come insegnante non ci si può improvvisare, non basta la passione o la buona volontà.
      Cerca la qualità. Magari costerà qualche euro in più, ma saranno soldi ben spesi.

    • GENEROSITÀ
      Il docente della scuola di teatro è stato coinvolgente durante le lezioni, proponeva il teatro con generosità?

      Sapere qualcosa non significa automaticamente saperla insegnare. Serve essere portati all’insegnamento, e serve che insegnare piaccia. Conosciamo colleghi bravissimi che non tengono corsi di teatro perché sanno di non esservi portati o perché preferiscono fare solo gli attori o solo i registi, e non c’è niente di male in questo, anzi.

      Non è mai piacevole trovarsi di fronte a un docente poco motivato o avaro nell’insegnamento, che non ha realmente a cuore i propri allievi.
      Cerca la generosità. Magari dovrai fare qualche km di strada in più, ma ne varrà la pena.

    • EMPATIA
      Il docente della scuola di teatro era attento alle esigenze emotive degli allievi?

      Quando si insegna teatro si ha a che fare con delle persone, degli esseri umani con una sensibilità, dei momenti di fragilità o di insicurezza. Un insegnante di laboratorio teatrale deve assolutamente fare attenzione a questo aspetto, non può andare avanti con il suo programma prestabilito senza curarsi della reazione degli allievi e delle loro difficoltà. È un principio valido sempre, ma ancora più importante quando si tratta di un corso di teatro per bambini: un allievo non può far bene se non si sente a suo agio, se le sue necessità emotive vengono ignorate in nome dello spettacolo da preparare o dell’orgoglio dell’insegnante. Ed essere esigenti o sinceri nell’esporre gli errori non è mai sinonimo di offesa personale o l’umiliazione.
      Cerca l’empatia. Magari lo spettacolo finale non durerà due ore e mezza, ma sarà un’esperienza più arricchente.

    Fatti raccontare tutto, pro e contro, cose belle e problemi riscontrati durante il percorso, scoprirai sicuramente cose che non troveresti nel volantino o sul sito web.

    6. GUARDA CON I TUOI OCCHI

    Se la scuola di teatro che ti interessa mette in scena uno spettacolo nei dintorni, vai a vederlo!

    Potrai farti un’idea concreta su tante cose: sulla qualità del lavoro, sullo stile, sui linguaggi utilizzati, sulle scelte poetiche, e saprai scegliere tra un corso di teatro e un altro con molta più sicurezza. Non domandarti soltanto se “gli attori sono bravi”, ma cerca di osservare diversi aspetti (sempre nell’ottica di frequentare quel corso di recitazione).

    • LA DRAMMATURGIA
       “Drammaturgia” è il termine tecnico per indicare il testo, tutte le battute e azioni indicate sul copione.
      È scorrevole oppure risulta pesante, ripetitivo?

      È coerente con tutti gli altri elementi della performance o sembra staccato dal resto?
      Se è un testo classico con un linguaggio diverso da quello quotidiano, gli attori riescono comunque a renderlo credibile, o sembra che pronuncino frasi che nemmeno loro comprendono bene?
      Se è un testo scritto dal regista o dagli allievi, riesce a coinvolgerti o è autoreferenziale, con elementi che non capisci perché non fai parte della compagnia?


    • LA RECITAZIONE
      Gli attori riescono a essere spontanei o sono imbarazzati, rigidi?
      Ciascun attore è valorizzato nella sua unicità, o qualcuno è sacrificato?


      Questo aspetto è particolarmente importante quando non si tratta di uno spettacolo professionale ma di un saggio degli allievi del corso di teatro. In questo caso non ci dovrebbe essere né un super protagonista né minuscole comparse, ma ciascuno dovrebbe avere un suo ruolo dignitoso: a prescindere dall’effettivo talento, ogni allievo che si è impegnato durante il percorso merita di poter andare in scena ed essere valorizzato.

    • IL CORPO
      Gli attori sono disinvolti nella loro fisicità o sono impacciati?
      Il loro corpo è coerente e coinvolto rispetto a ciò che stanno dicendo, o recitano solo “dal collo in su”?

      In un corso di teatro, sia che si tratti di una scuola di recitazione dove si lavora sul teatro classico, sia che si tratti di un laboratorio teatrale dove si creano spettacoli originali, il lavoro sul corpo dovrebbe essere importante tanto quanto quello sulla parola e sul testo. Fare teatro è qualcosa che coinvolge tutta la persona, tutto il corpo. Non si fa teatro solo con la bocca e le battute.

    • IL GRUPPO
      C’è intesa tra gli attori o ognuno fa la propria parte senza relazionarsi davvero con gli altri?

      Non vuol dire che debbano essere amici per la pelle; gli allievi di una scuola di teatro non sono necessariamente amici nella vita reale, possono avere vite e opinioni molto diverse. Ma in scena ci deve essere un legame, uno scambio reale di energia, la confidenza di guardarsi negli occhi per davvero, la fiducia nell’impegno reciproco. E non ci dovrebbe essere spazio per primedonne né volontà di primeggiare mettendo in ombra gli altri.

    A fine spettacolo, se ne hai l’occasione, vai a parlare con i tuoi futuri insegnanti: è un primo passo per conoscerli e capire che tipo di persone sono, più o meno disponibili, più o meno empatiche, più o meno umili. Scegliere un corso di teatro è anche una questione di feeling, di sentire se “a pelle” senti che potresti trovarti bene e fidarti.

    7. PROVA!

    Ogni corso di teatro prevede quasi sempre una prova gratuita.

    È importante che ci sia questa possibilità, perché se è vero che ci sono cose che si possono acquistare a scatola chiusa, non si può scegliere un corso di teatro senza prima farne esperienza concreta. Dunque se il corso di recitazione che hai scelto non parla di prove gratuite né sul sito né da nessuna parte, chiedi di poterla fare (e se ti dicono di no, forse è il caso di farsi qualche domanda).

    VAI E PROVA!

    Senza pregiudizi su:

    • Ciò che potrebbe non piacerti. Non lo puoi sapere finché non lo provi, e potresti scoprire di amare cose (brani musicali, proposte di testo, esercizi teatrali, persone del gruppo…) che non avresti mai pensato. Lascia la porta aperta a tutte le possibilità.

    • Ciò che pensi di non saper fare. Fare teatro non è l’esame di maturità, nessun errore è una tragedia. Prova a fare: nessuno ti darà il voto, nessuno ti giudicherà se sbagli. Potresti scoprire di essere capace di cose inaspettate. O che provando e riprovando, si può imparare ciò che non si sa fare.

    • Ciò che pensi non serva a niente. Non tutti gli esercizi di teatro sono di comprensione immediata, potrà capitarti di pensare “Ma questo a cosa cavolo serve?!”. Fidati del tuo insegnante e buttati. Potresti capire il senso di quell’esercizio solo facendolo; oppure potresti non capirlo affatto, ma goderti il momento e impegnarti lo stesso, fidandoti che c’è comunque un motivo e che magari lo capirai più avanti.

    A fine lezione, non farti problemi nel rivolgere al docente tutte le domande che vuoi. Anche le sue risposte sono importanti per capire se quel corso di teatro fa al caso tuo. È importante ciò che ti dice ma anche come te lo dice, il contenuto delle sue spiegazioni ma anche il suo atteggiamento, la sua capacità di ascoltarti e metterti a tuo agio. Il teatro è fatto di relazioni umane: è fondamentale che tu senta un’intesa positiva con il gruppo e con l’insegnante, un clima sereno che ti faccia venire voglia di continuare e impegnarti durante tutto il percorso.









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